L'inizio di ogni giorno

Installazione sonora site-specific per la Fondazione Vittorio Leonesio

Suono, voce, foglia oro

Testo: Hanna Arendt

Montaggio audio: Jodi Pedrali

2021

Una finestra e i suoni delle onde del Garda, che si staglia in lontananza. Vicino alle orecchie ma remoto allo sguardo, il lago è perfetta metafora del nostro rapporto con la morte: sappiamo che esiste, lo osserviamo a distanza, ma esso resta pur sempre una presenza latente, della quale nella nostra quotidianità finiamo per dimenticarci. Come il suono del lago di catulliana memoria si mescola alle parole sussurrate da Hannah Arendt, così vita e morte vengono mescolate insieme, nel tentativo di creare un istante di silenzio e riflessione sul senso dell’esistenza. 

L’installazione è stata realizzata per la mostra personale Alla muta cenere io canto a cura di Mariacristina Maccarinelli e Lidia Pedron presso la Fondazione Vittorio Leonesio.

All’origine del progetto, il Carme 101 di Catullo, il cui verso “e parlare invano alla tue ceneri mute” – poi ripreso anche dal Foscolo nel sonetto In morte del fratello Giovanni – ha ispirato il titolo della mostra. 

Lidia Pedron