Nati per incominciare

Video monocanale, colore, suono, 2'04" / video, single-channel, colour video with sound, 2' 04"

Hannah Arendt in Vita activa (La condizione umana), ha scritto: 

“Il corso della vita umana diretto verso la morte condurrebbe inevitabilmente ogni essere umano alla rovina e alla distruzione se non fosse per la facoltà di interromperlo e di iniziare qualcosa di nuovo, una facoltà che è inerente all’azione, e ci ricorda in permanenza che gli uomini, anche se devono morire, non sono nati per morire, ma per incominciare” 

Nel video presentato, la nostra mortale condizione viene alleviata dal nostro incessante voler fare.

Solo facendo ci possiamo sentire vivi, solo creando e lasciando qualcosa che "rimane" possiamo vincere la morte o affrontarla in modo differente.

 

Non recidere forbice quel volto

La pandemia, a Bergamo, ci ha toccati nel profondo, lasciando un senso di vuoto e dolore in chi ha perso familiari e amici e in chi, come il personale sanitario, ha dovuto affrontare un percorso umano e professionale drammatico. 

Con l'intento di fornire un aiuto nella gestione del dolore e stimolare una memoria generativa, sono stati realizzati dei laboratori gratuiti icollaborazione con la GAMeC di Bergamo, la Caritas bergamasca e il contributo del comune di Bergamo.

"Due incontri gestiti dai mediatori umanistici di Caritas e uno da Camilla Marinoni, per fare del dolore non una forza che ci depriva di tutto, ma un evento da capire, medicare e da cui ripartire, mettendo a un tavolo chi ha perso i familiari e si tormenta per non essere stato lì e chi invece era lì, nelle strutture sanitarie, a fare le veci dei familiari, a dire “quelle parole”, a fare “quei gesti”, sentendo su di sé una grande responsabilità che non sempre è stata compresa o riconosciuta. Il museo promuove questi laboratori perché vuole davvero essere luogo di memoria generativa e non di ricordo sterile e retorico." (Giovanna Brambilla responsabile dei servizi educativi GAMeC)

Con il mio intervento ho fatto realizzare "un oggetto capace di dare forma alla tempesta, alla fatica, ma anche alla volontà di ripartire, in modo taumaturgico."

In questi disegni ho fatto utilizzare vino, olio, garza, cotone e pastello a olio.