Negli ultimi istanti si può racchiudere l’infinito

Vino, cotone, nylon e porcellana su lenzuolo di ospedale / Wine, cotton, nylon and clay on hospital sheets

Misure / Dimensions: 210x110x25 cm

2021

Nel libro “Una morte dolcissima” Simone de Beauvoir racconta l’ultimo mese di vita della madre passato in ospedale. Il mondo esterno si fa sempre più fievole fino a scomparire, esistono solo i piccoli gesti di consolazione e l’agonia per l’attesa di una fine inevitabile.

Ci sono alcuni momenti della nostra esistenza che non vorremmo mai perdere perché sappiamo, in cuor nostro, essere i più speciali. Che sia l’inizio o la fine di una vita, l’esserci, diventa fondamentale. Simone de Beauvoir pone l’accento proprio su questo: il saluto prima della morte. “Perché dare importanza a un attimo, dal momento che non ci sarà memoria? Ma non ci sarà nemmeno la possibilità di riparare. Ho compreso per mio conto, fino al midollo delle ossa, che negli ultimi istanti di un moribondo si può racchiudere l’infinito”.

Cosa accade quando veniamo privati di questo ultimo, sacro, saluto?