Se tornassi indietro non vorrei nemmeno nascere

Vino e morsetti su carta 

20 elementi

Misure: 50x21x25 cm cad.

2020/2021

 

Questo lavoro nasce in conseguenza di una serie di laboratori che sto realizzando in collaborazione con la GAMeC di Bergamo sull’elaborazione del dolore vissuto e causato dalla pandemia. È un laboratorio dedicato alle persone che hanno perso i famigliari a causa del Covid.

Il racconto e l’esperienza che vengono raccontati può essere paragonata a quella di uno strappo, improvviso e lacerante. Ognuno si aggrappa ai ricordi che aveva della persona amata. Ricordi che inevitabilmente muteranno, si affievoliranno o in alcuni casi svaniranno per sempre. Il titolo è tratto da una chiacchierata con una donna che ha perso il marito. Mi stava raccontando la sua storia lavorativa e poi, con le lacrime agli occhi, ha concluso con la frase “Se tornassi indietro, non farei più nulla, non vorrei nemmeno nascere”. 

 

Quest'installazione ha vinto il premio "Bonelli arte" per Arteamcup 2020