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CONNEXXION

1 giorno fa
Tempo di lettura: 8 min



CONNEXXION

Festival Diffuso di Arte Contemporanea

Edizione 2026


“Elegia della fragilità”

a cura di Livia Savorelli

arte partecipativa | performance | talk | mostre | installazioni | laboratori


18 - 26 settembre 2026


SAVONA

Santuario | Pinacoteca Civica | ex Carcere Sant’Agostino | Villa Cambiaso


Artistə

Riccardo Bandiera, Veronica Benedetti, Fabio Bix, Luca Carlevarino, Monica Carrera, Francesca Catellani, Elisabetta Di Sopra, Clarissa Falco, Martina Fontana, Fatma Ibrahimi, Stefania Loreto, Max Magaldi, Matteo Mandelli, Camilla Marinoni


Special Projects Connexxion 2026

Moire di Martina Fontana

Le Luci di Zinöa di Francesca Catellani


Inaugurazione sabato 19 settembre 2026 ore 17.00 (fino alle 19.30)

ex Carcere Sant'Agostino, Piazza Monticello, Savona



Torna a Savona dal 18 al 26 settembre 2026 per la quarta edizione il Festival Diffuso CONNEXXION, a cura di Livia Savorelli, che si sviluppa in diverse location della città: due nuove sedi (Pinacoteca Civica di Savona e Villa Cambiaso) e l’ex Carcere Sant’Agostino, riaperto e restituito temporaneamente alla cittadinanza grazie al Festival Connexxion, che dal 2024 lo ha scelto come location principale del Festival, e dalla fondamentale sinergia di tre enti (Agenzia del Demanio – proprietaria del bene –, Comune di Savona e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona).


Realizzata con il contributo del Comune di Savona, dell’Unione Industriali della Provincia di Savona, della Fondazione De Mari e di Banca Generali Private, l'edizione 2026 di CONNEXXION, conferma la sua vocazione partecipativa e relazionale per il coinvolgimento di un pubblico il più ampio possibile, ricevendo il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del Bando Festival partecipativi 2026 che si propone di supportare quelle iniziative che mirano a diffondere la partecipazione delle persone e dei territori, sostenendo esperienze culturali che si svolgano fuori casa e dai luoghi convenzionali della cultura, diversificando la base sociale e favorendo un maggior accesso alla cultura per tutte e tutti.


Lə artistə, invitati dalla curatrice, protagonistə di Elegia della fragilità sono: Riccardo Bandiera, Veronica Benedetti, Fabio Bix, Luca Carlevarino, Monica Carrera, Francesca Catellani, Elisabetta Di Sopra, Clarissa Falco, Martina Fontana, Fatma Ibrahimi, Stefania Loreto, Max Magaldi, Matteo Mandelli e Camilla Marinoni.

Come per ogni edizione, il Festival tesse importanti legami con associazioni e gruppi del territorio e a livello nazionale per un coinvolgimento sempre più ampio. I partners dell'edizione 2026 sono: Opere Sociali, Opere Sociali Servizi, Ass. Museo Villa Cambiaso APS, Auser Savona, Zinöa22, Gruppo FAI Giovani Savona, Associazione Culturale Tempo Uguale Arte ets, Sorelle di corpo, Flat farfalle libere.


L’inizio di CONNEXXION è stato preceduto da una preview al Santuario di Savona, teatro di uno dei due Special Projects, progetti partecipativi ideati per l'edizione 2026, che ha ospitato Moire di Martina Fontana, con la collaborazione di Opere Sociali e Opere Sociali Servizi, che ha visto come protagonisti alcuni ospiti della RSA Santuario.


L’apertura del Festival il 18 settembre è alla Pinacoteca Civica di Savona con le performance Ceramoprosthesis di Clarissa Falco e The Contact di Matteo Mandelli e la visita delle opere di Matteo Mandelli e Martina Fontana, quest’ultima originata dal processo partecipativo con la RSA Santuario. Il 19 settembre è la volta dell’apertura dell’ex Carcere Sant’Agostino con la presentazione delle installazioni di tutti gli artisti coinvolti visitabili fino al 26 settembre, seguita il giorno successivo 20 settembre dalla visita narrata dell’ex Carcere a cura del Gruppo FAI Giovani Savona. Il 26 settembre è previsto a Villa Cambiaso il finissage di CONNEXXION con la presentazione del secondo Special Projects, ideato da Francesca Catellani in collaborazione con Zinöa22: un podcast fruibile sia in formato audio che video, intitolato Le Luci di Zinöa. Attraverso il racconto dell’autrice, nato dall’incontro con alcuni abitanti storici del quartiere di Zinola (Savona) e una selezione di estratti dalle interviste realizzate, il progetto restituisce un mosaico di testimonianze, memorie, riflessioni e visioni sul quartiere, la sua storia e la sua realtà contemporanea.La versione video, presentata a Villa Cambiaso, attraverso il montaggio di immagini fotografiche realizzate in pellicola dall’autrice e una ripresa fissa sul mare, invita a un’immersione nei luoghi di Zinola. Un viaggio tra ricordi, esperienze e prospettive che, in un presente in rapida trasformazione, pone al centro il valore della comunità e dei legami che la attraversano, aprendo uno spazio di ascolto sui cambiamenti, sulle criticità e sulle possibilità di un futuro condiviso.


Livia Savorelli, ideatrice e curatrice di CONNEXXION introduce così il tema dell’edizione:«In tempi bui, come quelli che stiamo vivendo, dove il singolo è schiacciato dai pesanti ingranaggi della politica e dell'economia, i cui effetti su intere popolazioni non sono neanche più mitigati dal diritto internazionale, ho provato a livello personale un forte senso di smarrimento che ho cercato di superare al meglio con la modalità che più mi appartiene, una visione che alterna parole e opere per costruire degli immaginari che possano arrivare alla mente e al cuore del maggior numero di persone possibile, credendo fermamente nel potere trasformativo dell'arte contemporanea. Ho ragionato come traslare il concetto di fragilità, connaturato alla nostra stessa natura di essere umani, in una dimensione che fosse un inno di quella stessa fragilità. È nata così Elegia della fragilità.

A tutti i potenti di questo mondo, disposti a distruggere interi popoli, rispondiamo con una visione della fragilità attiva, non sottomessa, volta a riportare l'attenzione alla persona, tanto più se necessitante di cure e maggiori attenzioni. Rispondiamo con intelligenza, empatia per gli altri, amore per ciò che ci circonda e ci accoglie, opponiamo all'odio la forza della nostra fragilità che crediamo possa essere un'importante strada per un cambiamento quanto mai necessario».



IL TEMA


Fulcro fondamentale della visione che muove l’intera progettualità intorno a Elegia della fragilità – in un mondo in cui il potere economico e politico si fonda ormai sulla prepotenza e sulla volontà di sopraffazione, senza alcun riguardo e umanità nei confronti dei più deboli, vittime sacrificali di una corsa espansionistica e di conquista, che non appare più minimamente placata dal diritto internazionale – è di considerare la fragilità non come stigma identificante una debolezza da giustificare e compatire ma come valore, in quanto elemento costitutivo della natura umana e, quindi, una risorsa fondamentale per il cambiamento che è potenzialmente in grado di generare.

A partire dall’illuminante volume di Roberto Gramiccia, Teoria della Fragilità. Alla ricerca di un potere nascosto (Diarkos, 2026), vengono accolte ed indagate attraverso la ricerca artistica contemporanea alcune intriganti teorie, tra le quali quella che vede la cosiddetta tecnica o techne – ossia quello strumento che permette all’umanità di superare alcuni limiti della sua fragilità ontologica – divenire esso stesso elemento che, nel tempo, determina una subdola dipendenza che non fa che amplificare quella stessa fragilità che si cerca di superare.

In una società in cui il capitalismo ha da tempo mostrato il suo volto più mostruoso, sono fragili tutti coloro che non raggiungono gli standard di efficienza, assoggettando l’umano a macchina di produzione. Il rapporto tra techne e capitalismo è, quindi, strettamente connesso a quello tra techne e fragilità. Come ben sottolineato da Gramiccia, citando Andrea Zanotto (e il volume In questo progresso scorsoio. Conversazione con Marzio Breda, Garzanti 2009), «guerre, pandemie, cambiamenti climatici, carestie, migrazioni epocali [...] non sono altro che aspetti particolari di processi che hanno configurato e caratterizzato quel “progresso scorsoio” [...] che tanto ha a che vedere con lo sviluppo di una tecno-scienza spericolatamente disumanizzante».

Nel sopracitato volume, l’autore individua tre diverse tipologie di fragilità – fragilità individuale, fragilità sociale e fragilità esistenziale – entrambe riconducibili a una duplice variante (attiva o ribelle e passiva o rassegnata). E per dirla con le sue parole, «postfordismo, ipersviluppo tecnologico, cybercapitalismo, capitalismo cognitivo sono le nuove frontiere di uno spazio che “disperde” e narcotizza gli sfruttati nella società, atomizzandoli e rendendoli più spesso vittime di una fragilità passiva che resiste alle ragioni di una rivolta divenuta invece sempre più necessaria e urgente».

Lasciarsi “fecondare dal conflitto” è la modalità di chi trasforma la propria fragilità in forza e strumento di cambiamento.

La nuova edizione di CONNEXXION – in linea con le edizioni precedenti volte ad approfondire tematiche urgenti della nostra contemporaneità attraverso l’arte contemporanea, declinandole sotto forma di installazioni artistiche, performance, workshop e talk di approfondimento – dedica un ampio spazio all’analisi del rapporto tra cybercultura e umanità.

È indubbio che l’era digitale abbia apportato, in una sua fase di sviluppo iniziale, un miglioramento nelle nostre vite in termini di maggiore accessibilità alle informazioni, accorciamento delle distanze fisiche e dei tempi connessi all’ottenimento di contenuti, maggiori prestazioni di tutte le apparecchiature diagnostiche. Tutte le piattaforme, alle quali ci siamo legati con l’idea di una democratizzazione dell’accesso all’informazione e con la possibilità di essere una voce con un potere all’interno di un sistema, hanno ben presto dimostrato il loro lato oscuro, opponendo alla “vita reale” l'esistenza digitale e mettendo in atto un inquietante “mutamento antropologico”. L’umanità iperconnessa, stimolata e membro attivo della comunità digitale, è diventata totalmente passiva e remissiva nella sua esistenza reale, manifestando forme di isolamento e solitudine e di distacco sociale fortemente preoccupanti.

Anche in questo caso le parole del sopracitato Roberto Gramiccia, ci sembrano chiarire perfettamente il concetto: «Le aziende digitali (Meta, Google, Amazon, eccetera), quelle che si occupano di tecnologie militari, i centri di ricerca big tech finiscono per piegare, tendenzialmente, le loro attività alle esigenze dei propri margini di profitto. Lo mostra bene Shoshana Zuboff che ne Il capitalismo della sorveglianza si sofferma sui reali interessi dei colossi digitali, capaci di appropriarsi persino dell’intangibilità dell’esperienza umana – dagli hobbies, ai bisogni fino ai desideri – per trasformarla in dati comportamentali da vendere al miglior offerente». Considerando la rivoluzione digitale come “la più grande rivoluzione passiva di tutti i tempi”, CONNEXXION. Festival Diffuso di Arte Contemporanea ha voluto sviscerare la tematica della fragilità, innestando i semi di una riflessione che concorra ad alimentare il senso critico di un numero importante di interlocutori coinvolti a vario livello e ad attivare meccanismi di difesa che tutelino le nostre individualità.


Tutte le informazioni relative agli eventi promossi nell’ambito di CONNEXXION sono disponibili sul sito www.connexxion.it. Per informazioni: T. +39 019 4500744



SCHEDA TECNICA


CONNEXXION. Festival Diffuso di Arte Contemporanea

Elegia della fragilità

A cura di Livia Savorelli

arte partecipativa | performance | talk | mostre | installazioni | laboratori

Santuario | Pinacoteca Civica | ex Carcere Sant’Agostino | Villa Cambiaso


Artistə: Riccardo Bandiera, Veronica Benedetti, Fabio Bix, Luca Carlevarino, Monica Carrera, Francesca Catellani, Elisabetta Di Sopra, Clarissa Falco, Martina Fontana, Fatma Ibrahimi, Stefania Loreto, Max Magaldi, Matteo Mandelli, Camilla Marinoni


18 - 26 settembre 2026


Opening CONNEXXION

18 settembre 2026 ore 18.00

Pinacoteca Civica di Savona | Palazzo Gavotti, Piazza Gilbert Chabrol 2, Savona


Orari: giovedì e venerdì 10.00-19.00 | sabato 10.00-18.00 | domenica: 10.00-14.00

Info biglietteria: 019 8310256 (in orario di visita) | musei@comune.savona.it

INGRESSO con biglietto


Opening CONNEXXION

19 settembre ore 17.00 (fino alle 19.30)

ex Carcere Sant'Agostino, Piazza Monticello, Savona


Orari apertura: domenica 20 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30, da lunedì 21 a venerdì 25 dalle 15.30 alle 19.30, sabato 26 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30

INGRESSO LIBERO


Finissage CONNEXXION

26 settembre ore 18.00

Villa Cambiaso, via Torino 10, Savona


CON IL PATROCINIO:

Comune di Savona

Savona 2027


CON IL CONTRIBUTO DI:

Comune di Savona

Unione Industriali della Provincia di Savona

Fondazione De Mari

Banca Generali Private


CON IL SOSTEGNO DI:

Fondazione Compagnia di San Paolo


PARTNERS:

Opere Sociali

Opere Sociali Servizi

Ass. Museo Villa Cambiaso APS

Auser Savona

Zinöa22

Gruppo FAI Giovani Savona

Associazione Culturale Tempo Uguale Arte ets

Sorelle di corpo

Flat farfalle libere


PROGRAMMA GENERALE CONNEXXION:


CATALOGO:

Vanillaedizioni - www.vanillaedizioni.com


MEDIA PARTNERS:

Espoarte - www.espoarte.net

INFORMAZIONI:

Arteam Associazione Culturale

Via Traversa dei Ceramisti, 8/bis - 17012 Albissola Marina (SV)


UFFICIO STAMPA:


Maria Chiara Salvanelli

Press Office & Communication

Maria Chiara Salvanelli | Email mariachiara@salvanelli.it - Cell 333 4580190

Maria Grazia Fantini | Email mariagrazia@salvanelli.it – Cell 3485444533




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